sabato 1 ottobre 2005

01/10/2005: Prova DG 300

Sabato 1° ottobre 2005, ho provato finalmente il mio dg-300. Purtroppo però con 37.5° di febbre.



È più semplice di ogni aliante che abbia mai provato. Non è assolutamente brusco come mi avevano detto e per certi versi messo in guardia.

Scontato, perfino banale. Comodissimo, anche senza cuscini di cui però avrei bisogno per alzarmi un po’. In effetti in traino vedevo il carrello del L-19 ed il cavo a filo cruscotto e l’oblò al lato mi oscurava la visuale sinistra. Il cuscino è d’obbligo.

Intuitivo ai comandi, incredibilmente precisissimo, molto progressivo, il più agile presumo sul pianeta (del resto come paventato sul manuale di volo) secondo solo al suo fratello più anziano dg-200, ma allo stesso tempo è stabilissimo ed in effetti è il monoposto più lungo del mondo: ben 7m il dg-200 e 6,80m appunto il dg-300. il Ventus che ha la fama della Ferrari del volo a vela raggiunge i 6,60m, mentre si fermano a 6,50 i nuovi ASW-27 e 28.

Anche l’allungamento è quasi da record: ben 21.9 contro i 21.4 di tutti gli LS. Chiaro che il dg-200 ha un allungamento unico 22,5 e secondo solo al Ventus oltre 23, ma del resto i flappati sono un’altra storia e ricordo che il dg-300 è tutto in fibra di vetro.

Il peso è sulla media: strumentato siamo sui 250kg. Ogni ala pesa tra i 65 ed i 70kg.

Dal primo decollo il pantografo della cloche che non avevo mai provato se non a terra, trasmette immediatamente una sensazione di controllo totale, altro che imbarazzo come qualche burlone ignoramene mi aveva messo in testa. I comandi sono incredibilmente progressivi. Oggi va di moda LS-4 che si sa essere uno dei migliori alianti seppure non molto performante, un vero concorrente del dg-300 ma oggi sopravalutato al di là di ogni razionalità. 35’000-40’000 € per un aliante che ne vale 25’000? No grazie. Preferisco il mio. Meglio così ho risparmiato sull’acquisto.

Il trim automatico a grilletto libera completamente la mano sinistra. Questa infatti ha l’unico onere del carrello, morbido e fluido come se avesse una trasmissione idraulica! Pazzesco.

La visibilità dei dg è fuori discussione, sebbene non consigliata a chi soffre di vertigini. E’ la migliore in assoluto, come ammesso da tutti, in quanto la capottina arriva ben oltre i piedi. D’inverno ed in quota, i piedi son sempre caldi e per tanti è una caratteristica invidiata. In nube però il sole non funziona. Va beh, al limite calzini elettrici anche per noi ma è cosa rara visto sui voli in onda di solito il sole è sempre presente in quanto si vola sopra le nubi e le alte quote in Dolomite sono sempre concesse per via dell’irraggiamento del sole. Quindi si prospettano voli confortevoli anche in inverno!!!

Migliorabile per me la visuale con un cuscino sotto il c., che è doveroso per godere del panorama al 100%.

Lo schienale è pneumatico con pompetta manuale e valvola di scarico. In volo puoi ricercare in ogni momento una posizione migliore o cambiare assetto. Veramente divertente…

Ai comandi è un caccia. Rollio +/- 45° in 3,5 secondi a 90km/h. Messo a coltello anche a 100km/h a 2,5 g sta in termica da solo. Impossibile stallare. 2 o 3 g di accelerazione non sono avvertibili in quanto la schiena e a 45° come sul nuovo F-16 eh eh eh.

Gli strumenti son disposti con molto raziocinio. I 3 principali sono centrati ed immediati al colpo d’occhio. Anche al primo volo, tutto è sotto controllo.

La straordinaria visibilità permette inoltre di controllare l’assetto tramite l’orizzonte quindi l’anemometro serve solo di tanto in tanto (personalmente l’ho guardato solo in atterraggio ed in una virata soft in costone, la sicurezza non basta mai!). l’asseto diviene istintivo più che interpretabile. Saranno forse le 250 ore di volo sul groppone, ma mi sembra un aliante per bambini. La pedaliera è oltre che comoda molto precisa, come la cloche. Il timone è molto efficace, strano per essere un monoposto. Ma del resto si equilibria bene con il resto dei comandi, tutti molto efficaci e precisi.

Assolutamente silenzioso fino a 200km/h. Questo fa impressione. Non si riesce a stimare la velocità con il rumore. Anche l’assetto inganna, non è un flappato ma rispetto al monoastir, un piccolo angolo di discesa corrisponde a 50km/h in più. Non avrei mai detto.

Per fortuna a 80km/h il sussurro dell’aria sparisce e la campanellina d’allarme suona immediatamente! Oh oh, occhio allo stallo.

I comandi diventano morbidi ma in realtà il dg stalla a 65km/h a farfalla coi il musetto alto. Senza vibrazioni o altro, non si scompone e rimane con il musetto leggermente su, ad aspettare un po’ di fiato per riprendere velocità. Piccolo gioco di piedi e l’assetto è controllabilissimo.

Stallo d’ala tipico degli alianti in fibra, barra leggermente avanti e piede contrario in 2 secondi è in perfetta efficienza. Forse anche in meno tempo ma devo aver tempo di provarlo meglio.

Il carrello estratto non da fastidio né per rumore né per prestazioni. Facile quindi dimenticarselo fuori!

In una giornata debole come ieri salivo a 3 m/s, mai mi era capitata una salita così efficiente nonostante andassi veloce sui 100km/h. che sia merito dell’aliante? Boh! Vedremo questa estate.

Sui costoni è agilissimo e al contempo morbido e stabile. Infonde grande sicurezza!

Insomma è come un amico che ti mette a tuo agio. Non mi son mai sentito così tranquillo e sicuro con nessun altro aliante.

Secondo me dovrebbero fare il passaggio al monoposto con questo aliante altro che il monoastir, dove cangurate in decollo per sovracorrezzione o in atterraggio per l’errata velocità o assetto sono all’ordine del giorno anche per i piloti vissuti. Chiaro che il monoastir è sacrificabile e molto robusto.

Unica cosa da stare un po’ all’occhio la scivolata d’ala, manovra ammessa sebbene non necessaria, suggerita solo in caso di necessità, come extra rateo di discesa. Io l’ho provata con diruttori chiusi. Del resto come scritto sul manuale che bisogna sempre leggere attentamente e fare proprio, il timone viene risucchiato per depressione dalla manovra stessa. Allora l’inclinazione dell’ala interna è ancora più fondamentale, altrimenti VITE! Scende bene, stranamente non vibra come invece fanno gli tutti gli altri che ho provato incutendo devo dire un po’ di ansia e riluttanza verso la manovra, e rimane stabilissimo. Non ho cabrato in scivolata in quanto non mi sembrava necessario.

Nella manovra di rimessa però, mi ha provocato un forte disorientamento spaziale. Occhio alla vite incipiente! Riportando i comandi in centro rimane in scivolata un bel po’ (che so 2 secondi) finche, alla fine, non si mette dritto. L’ho provata più volte ma con stesso esito. Praticamente presumo che il risucchio del timone sia tale mettere in crisi l’efficienza del comando (effetto ombra). Bisogna ricordarsi che serve tempo, meglio quindi ritardare l’allineamento delle ali per non rischiare di andare in vite contraria. Servirà, e riproverò, rientrare con timone contrario per accelerare la rimessa. Ovviamente a quota di sicurezza. La vite non l’ho ancora provata. Prossimo giro!

Mi verrebbe da definirlo un aliante meditativo. Sulla sinistra un poggia gomito mi ha subito invitato a appoggiare il braccio e sostenermi la testa come dire un PIRLOTA sbragato.

Come in poltrona, eh eh eh.

E finche LUI vola al posto tuo, sei libero di pensare a percorso, al tema, quale termica scegliere e con quali margini di sicurezza muoverti. Insomma fare 7 ore così diventa molto meno impegnativo e ti restano energie per altro. Quando sei distante da casa le energie, giuro, non bastano mai.

Il computer è tutto da studiare, anche se le informazioni principali sono subito a portata di dito.

Nessun rumore sui longheroni o in altre parti. Nessun lasco in coda, come nuovo. Piccolissimo lasco sugli alettoni, avvertibile solo a terra ma impercettibile in volo, presumo dipenda dalla tolleranza degli attacchi automatici che rendono l’aliante ancora più pregiato e moderno. Anche sul manuale +/- 2 massimo 3 millimetri di gioco sono tollerati.

A parte un traversone Serva -> Dolada che mi è costato 150m correndo fortino, (e questo aliante ti invita a correre anche se scarico non posso certo dire che la polare sia di un aliante da corsa), non son riuscito a stimare l’efficienza. Presumo ottima. Sulla carta comunque è ai massimi livelli, per altro questo ha vinto con sopra Boscono 2 campionati italiani contro LS-4 ed altri ben rinomati rivali. Sopra i L/D (efficienza) 40 son tutti buoni, ma questo è stato testato dal mitico Johnson a 42 di efficienza senza winglet (se con turbolatori soffiati efficienti, da verificarne lo stato ed eventualmente pulire) e con winglet sicuramente arriva a 44.

Oh! Alla stessa stregua del Discus 2 uscito proprio in questi giorni!

La polare è da provare d’estate. Sicuramente non è un aliante da gara tanto meno contro Discus, e LS-7 o LS-8, ma proveremo con l’acqua… si vedrà…

Gli strumenti son tanto sensibili quanto nuovi, freschi, da avermi tratto in inganno. Con quelli di club, avevo altri parametri, ovviamente sbagliati, ai quali però dopo 5 anni mi avevo abituato e preso come punti di riferimento. Grande sorpresa l’altimetro. Poco conta, ormai faccio atterraggi a vista!

Come sarà poi il finale? Di una semplicità mostruosa. I diruttori che non ho provato al 100% dell’apertura perché mi son presentato basso per paura che la grande efficienza mi portasse fuori pista, sono anche questi semplici da usare e perfettamente modulabili. È incredibile come la velocità in finale sia stabile. Scendo a 95km/h, non mi fido a tenere i 90 minimi consentiti dal manuale, e mi accorgo che va da solo 2 richiamate di cloche, diruttori immobili, si appoggia come un violino non accenna nemmeno a sussultare e giù, ancora una sorpresa. Il carrello è provvisto di assorbitori di impatto in gomma, sostituibili facilmente. Oltre che a salvare la schiena, riducono le sensazioni delle asperità della pista. Veramente un rullaggio piacevole. Non ho avuto modo di provare i freni ruota.

Devo confermare quello che nel tempo avevo percepito. Gli alianti van provati e non bisogna mai farsi condizionare da pareri da destra e a manca, specie da quelli che parlano per sentito dire senza averli provati! E di questi ce ne son tanti. Poi la moda quest’anno del LS-4 macchina che reputo ottima, e del ASW-24 che si sa salire male in condizioni deboli o con in caso di carico acqua, proprio non la capisco. A volte i pareri sono fortemente contrastanti. Altra cosa che sostengo ma ho sempre sentito di sostenere è che l’aliante è come un indumento; se addosso non te lo senti bene, qualunque esso sia, è meglio cambiare!

Il duo uomo macchina non funziona!

Insomma adesso dopo il collaudo di 2 piloti, posso affermare di aver fatto un affare. Possiamo fare finalmente cin cin!

Del resto esteticamente, come han detto tutti, sembra nuovo.



Ora… il resto ai piloti…

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