Premessa:
Beh Alvy si è messo in testa di farmelo provare e poi voleva portare in biposto un suo amico. Ho! Ovviamente il tutto deciso a tavola la sera prima, durante un assaggio di vini che sembravano sgorgare come acqua sal Piave.
Prima me lo ha fatto montare da solo. Poi mi ha buttato dentro e mi ha regolato la pedaliera e lo schienale!
Briefing alquanto leggero secondo me! Forse mi sopravvaluta. Ma il landing me lo ha spiegato proprio sportivo eh quindi...
Stiamo a vedere cosa riesco a combinare...

Decollo:
Pensavo di trovarmi in difficoltà visto che poi il DG300 se sbagli il cabrapicchia ti fai male e ASSOLUTAMENTE tenere il trim tutto avanti, specie con il mio peso.
Invece?
Perfino banale, appena il piano di coda diventa portante, cominci a sentire l’equilibratore tutto tuo come le conoscessi da una vita.
Si decolla con flap + 5, e una volta superati i 50m porti il flap a 0.
Diruttori chiusi e fresi sui pedali! Premendo sulle punte della pedaliera freni la ruota. Fico ma poco utile in fuoricampo se vuoi risparmiarti le gambe contro gli ostacoli o spedalare rullando cercando di frenare!!!
L’ala sta su benissimo anche a velocità = 0 basta la brezza.
Wow, sin dai primi metri si assapora il mix dei comandi: il piede e barra è morbido, fluido e preciso. Stacca da solo senza strappare e mano a mano porti avanti la barra senza sovracorrezioni (cosa non facile invece con il DG300 quando stacca e ancora peggio le prime volte rischi di sbattere o ancora peggio andare sopra il traino…).
Il traino… praticamente diventa perfino noioso ma assaggi per la prima volta il pilotaggio…
Pilotaggio:
La regola che vale anche per il dg300 e sempre la stessa: “si vira con il pensiero”! Forse è la regola degli alianti moderni e performanti. in aria un giocattolo... precisissimo sui comandi ma non per questo meno agile o meno efficace sugli alettoni. Anzi ho la sensazione contraria, che sia più agile ed efficiente sugli alettoni del DG300 proprio per i 15m di flapperoni mobili... tutta l'ala è un alettone ed un flap allo stesso tempo.
La sensazione è quella di essere un aquilotto. Da 100 a 130 km/h si tiene il flap a 0°! Che efficienza! Per mè migliore del DG300 anche se sulla carta non dovrebbe essere.
Io ero sotto peso minimo 70kg su 75kg… il muso è sempre un po’ alto comunque… poi con i flap, l’altra regoletta famosa “SI VOLA PER ASSETTI” se ne va a quel paese, e poi son cazzi!!!
In termica forte flap +5° o 0 cambia poco… a parte il trim che ti porta subito in rapido assetto cabrato (ocio! Mi ha colto di sorpresa per fortuna non in costone, ma non me l’aspettavo, forse il mio peso non mi ha aiutato). Diciamo che è più morbido e pacioccone con +5° e fino a 80km/h sta su composto e stabile.
Anche in costone sui 90km/h con +5° è sempre efficacissimo ma si perde efficienza e quindi non sempre paga. Ad esempio in Serva gli ho usati per farmi i miei 1500m cosa che i tedeschi non sono riusciti a fare nè con Ventus 2 18m, nè con LS-7 18m, e nemmeno con ASH-25…boh! Ma in pedemontana era peggiorativo!
Al ritorno ho fatto tutto un tiro a 160km/h allora con un -2 è un +1 sotto le nubi… ho perso 100m!!!
In termica però a volte cade un po’ d’ala mentre il dg300 non ti molla nemmeno a 70km/h.
Sulle termiche più alte e piatte ho messo anche il +10°. Beh, li si comincia a vedere la vera differenza prestazionale… quando sei in difficoltà stare a 70km/h con un buon controllo e ben piantato li, la differenza si nota (ed era solo la prima ora di volo…) A mio parere nonostante abbia volato poco più di 3 ore, la sensazione è che non serva spedalare in termica. Mai pedalato una volta.
Altra sensazione forte in Dolada è che se chiudi una virata o termica i g vanno su e alla grande e con un piccolo movimento di barra mentre con il DG300 ho avuto raggiunto a 120km/h il finecorsa e la cosa mi ha sempre fatto pensare!
I flapperoni non danno grandi problemi di piede. Le correzioni di piede sono poco necessarie e anche gli alettoni sembrano sproporzionati rispetto all’agilità dell’aliante. Si vira con il piede, senza, con i soli alettoni… va da solo e sempre molto coordinato. Questo significa che l’assimetria tra l’alettone che sale e quello che scende è stata mixata in modo superlativo, e non penso proprio sia un caso!
Tutti i comandi sono sempre morbidissimi anche a 160km/h. Quando si corre però oltre i 130, si mettono -5° di flap. Come sempre flap avanti, trim indietro e viceversa. Da 120km/h, basta –5° di flap e subito la macchina scivola a 160km/h con lo stesso assetto.
Un pilota che non abbia mia provato il flappato resta sempre un po’ impressionato di questa cosa… eh eh eh...
Flappato a -5°, la barra cambia subito sensibilità. Questo dipende da un pistone idraulico che interagisce sugli alettoni per evitare effetti di fluttern alle alte velocità. Ad ogni modo l’aliante ha sempre un comportamento impeccabile ed una precisione, pastosità, direi quasi una piacevolezza che ad oggi non ho trovato su nessun aliante.
Sicuramente non lo so sfruttare per nulla quindi le mie sono solo opinioni da principiante farabutto pirla che vola poco e lo ha volato meno e per di più sotto peso…
Atterraggio:
con Alvy non c’è verso. Se l’aliante ha la posizione flap Landing bisogna usarla! E qui devo dire parlare con i piloti serve eccome. Chi con l’ASW-20 si è amazzato in virata base con il landing estratto… chi invece con in Ventus a paura di usarlo perché la macchina diventa poco maneggevole…
Così a 1000m sul campo ho provato il flap in landing con piccoli angoli di virata… qui come ha detto Alvy il trim va tutto a picchiare e infine prova diruttori tutti estratti… quello che ho capito subito è stato:
1) se non metto tutto trim avanti mi ammazzo (ma Alvy mi aveva avvisato)
2) in effetti in landing vira molto lentamente e stabilizza anche molto il timone di direzione… tutto diventa stabile ma lento nelle correzioni allora entro in sottovento, flap 5° e trimmo a 100km/h, base 10° trim avanti… finale UPS… mi vedo alto.. e come sempre ho la pessima idea di estrarre i diruttori per perdere ancora quota…
ma sta volta mi controllo e non lo faccio appena sto per finire la base appoggio la mano sul flap chiudo la virata in finale e metto il landing…
provo ad allinearmi alla pista e devo dire che la cosa assume un minimo di complessità… wow 90km/h incollati
comunque sia l’assetto picchiato i 90km/h restano costanti allora provo gli 85km/h che per me fa veramente strano ed anomalo quasi e provo di diruttori…
ah ah ah non arrivo nemmeno a metà campo cortissimo…
mi rendo conto solo in fase di richiamta di quale sia il mio vero angolo di discesa…
il flap non fa percepire l’assetto come sullo standard… !!!
Postazione, cruscotto:
Dire comodo con schienale regolabile stile Shiemp-Hirt (cavo in acciaio). Ottima postazione delle gambe. Comodissima la pedaliera e ben pensata la curvatura delle gambe ed il relativo sollevamento. Bussola un po’ in mezzo alla visuale con visione speculare. Buona la distribuzione delle strumenti nel quadro che è a mio modesto parere un po’ ridotto. Il fatto che sia circolare non permette molta flessibilità per palmari o computer moderni. Molto spazio del cruscotto è sprecato per la sua forma circolare. Anche l’abitacolo non offre grande spazio per tasche e gomiti. Mi è stato impossibile recuperare i crackers che avevo appositamente posto sulla tasca laterale (l'unica che c'è)!
Anche la capottina non ha spalle di supporto per palmari o altro. Per esempio nel DG300 essendo il cruscotto sviluppato a T, è possibile sia posizionare il palmare nel settore verticale che sulle spalle laterali già predisposte di fori per staffe e bracci.
Cosa da tener conto ma ogni aliante si sa ha la sua anima con pregi e difetti. La visibilità non è male ma devo dire per via dell’assetto a "becco in su" non esaltante come il DG300 (che resta la migliore in assoluto).
Beh, speriamo di provare a breve qualche altro aliante. Sono sempre stato dell'idea che riportare le opinioni di altri sugli alianti sia un po' riduttivo. Preferisco assolutamente provarli di persona e assaggiarne con molta modestia pregi e difetti.
A prestissimo dunque la prova dell'ASW-19 prossimo a Belluno.