domenica 30 luglio 2006

30/07/2006: 406km

Mi sentivo che il 2006 avrebbe portato un'ondata di novità nella mia vita, ma non avrei mai immaginato di superare i 200km in aliante, e dopo aver fatto i 300km ad Enemonzo, pensavo di aver già fatto molto di più di quello che potevo permettermi quest'anno.

Invece, anche questa volta, un nuovo record personale, e chi l'avrebbe mai detto? Oltre 400km e più di 6 ore di volo! E fino all'anno scorso non facevo più di 170km sebbene accompagnato da Aquila Grigia (Alvy). Il nuovo aliante performante? No certo che no, l'aliante aiuta sicuramente, semplifica tutto, ma è l'approccio che è cambiato. Ora l'aliante è mio, lo conosco sempre di più, decollo quando voglio e non ho termini di orario; poi l'aliante è strumentato ed accessoriato in base alle mie necessità, non poca cosa quando a volte ci si trova in difficoltà.

Ma veniamo al dunque!

406km: Belluno, sud di Asiago, Rivoli, quasi Bovech, Brennero, Sappada, Dobbiacco, Corvara, Agordo, e finalmente giù a Belluno.

Perchè finalmente? Con tutto quel che mi è capitato da un lato non vedevo l'ora di scendere... dall'altro avrei fatto altri 100km per chiudere un bel 500, ovviamente la mia prossima meta.

Come inizia

Come parte la giornata? Ovviamente male. Stranamente arrivo in orario decente 10.30 in campo per montarmi l'aliante. alle 11.30 sono pronto. Computer, sacca d'acqua piena da un litro e mezzo, crackers, mezzo panino con il prosciutto (per stabilizzare i livelli glicemici nel sangue), abbigliamento nuovo di balla... tutto ok... poi penso all'ossigeno! Mah, la copertura distesa su tutto il nord mi fa pensare che oggi grandi quote non si faranno. Decido di non perdere tempo, quindi non prendo i diffusori nasali e lascio la bombola chiusa.

Di mio sono abbastanza riposato, sebbene con sto senso di rincoglionimento totale che ormai da mesi mi porto appresso.

Alvy nel frattempo alle 11.30 del mattino è già in volo e prova ad agganciare, smanioso di godersi una giornata finalmente decente. Prevedevano un post frontale buono, del resto visto che venerdì il fronte ha sradicato alberi e illuminato il cielo con fulmini di una violenza inaudita, era presumibile che il miglioramento fosse stato netto e vigoroso.

Le ultime parole famose! Alvy buca e viene giù con la coda tra le gambe. Io sarei venuto giù assieme al traino. La copertura era intensa ed ovunque, perfino la temperatura era mite al contrario delle altre giornate dove si raggiungevano anche 36°C.

Il mio aliante non è ancora in linea, 11.30, va beh! Piglio in giro i frettolosi tra me e me: "...hai visto, tanta fretta e poi?..." e mi faccio un caffè con i boce. Poi vedo un barlume di attività in pedemontana esterna e decido sorridendo di portare il linea il mio I-ANEA tanto per fargli fare po' di pipì al guinzaglio.

Manco a farlo a posta, Alvy: "Mettiti davanti, sta volta tocca a te agganciare, io ho già dato!", sdraiato in aliante, scalzo, con le gambe fuori a penzoloni come se fosse in spiaggia, e con il solito sorriso ironico da presa per il cul... che lo contraddistingue!

"Si, si, ho capito" dico io e mi preparo, convinto però che non buco; la pedemontana tira ed anche molto! Le basi poi sono alte e la cosa mi rasserena...

Decollo!

12.20. Solita rullata con la coda che rimbalza poi il Bimbo si solleva e come per miracolo va da solo! Da quando ho imparato a staccare con il Bimbo, il decollo mi da sempre molta soddisfazione, però voglio mettere a posto sta coda che sbatte sulle buche, forse un po' più di barra in avanti e poi ...

Mi sgancio a sinistra del Nevegal a 1000 sull'ECHO, e vado via dritto mantenendo sino al Visentin, guardo le autostrade e penso che ogni volta che son qui bassino non sono mai a mio agio! Le poiane sulle antenne mi confermano che li posso salire bene, allora faccio molti passaggi più o meno redditizi e aspetto Alvy. Nel mentre saluto la gente incuriosita che affascinata guarda questo affare bianco e silenzioso che gli spettina quando a 200km/h tiro su sopra le loro teste! Fico eh? Altro che Porsche Cayenne...

Alvy sta per arrivare ovviamente bassino sui 1000 ma conoscendolo anche meno, cosa che mi infonde sicurezza, e parto verso il Cesen (Valdobbiadene) a media 120km/h. Alvy più basso mi sorpassa e comincia a risalire solo alla fine della catena. Sempre dritti non si gira niente perdendo poco, fino alle antenne del Cesen. Ste antenne comportano un disturbo alla radio fastidiosissimo tanto che son costretto a spegnerla per non sconcentrarmi! Di tanto in tanto riaccendo per sentire Alvy. Entrambi saliamo poco e male, finchè non centriamo bene e su 1400m un'altra volta.

Attraversiamo la valle!

L'attraversamento non è male, perdo poco e cercando di stare sopra i collinoni coperti dall'erba rasata, ho efficienza 100, per cui tiriamo dritti fino al Grappa. Qui facciamo la nostra bella base, questa volta su 2 termiche diverse, e partiamo per il costo. Arriviamo fin quasi all'altezza di Asiago, ma Alvy prudentemente sopra Marostica decide di rientrare e che il rischio non ne vale la pena.

Ritorniamo con un'unica planata come all'andata interrotta dalle solite 2 termiche, Grappa e Cesen. L'andata e ritorno ci costa un'ora e mezza. Beh non male per fare circa 150km!
Dal Visentin decidiamo di saltare sul Cansiglio per proseguire sempre in pedemontana esterna fino a Rivoli di Osoppo.

14.20. Tutto bene anche sul Cansiglio, tranquillo aggancio subito la parete esposta a su-ovest. Non altissimi, praticamente sopra le cime, sorvoliamo il profilo dei monti fino al Cavallo, ma qui mi incasino. Sono sopra le piante quindi o mi butto in pedemontana esterna per altro con poco margine, mi sa che in discendenza avrei toccato le piante anche se non sembrava essercene, o verso l'Alpago, zona di rientro sebbene con soli 1000m sul campo.

Alvy subito mi soccorre e mi aiuta a termicare in una cosina, generata probabilmente da un campicello in mezzo ai pini, sebbene da sotto non era semplicissimo agganciare. Son tranquillo, la termica è buona e prendibile, ed ho abbastanza spazio per tutte le manovre del caso. Rifatta la base, Alvy preferisce procedere verso Barcis e non per la pedemontana esterna. Qui reputa il mio incasinamento provvidenziale in quanto gli ha fatto desistere dall'andare verso est in pianura, capendo che ci saremmo rovinati il pomeriggio.

Allora Faccio quota sulle creste bianche dell'Alpago, la quota più alta sino a li: 2000m sull'H (+/- sul mare). Da qui tutta una planata a nord-est, lasciando sulla destra il Rauth che ad Alvy oggi non lo convince. Più volo e meno capisco la giornata o meglio l'essenza dei cumuli. Il vento cambia continuamente sebbene non fortissimo ma le termiche sono molto spostate ed ingannano facilmente. L'unica costa che però ho capito funzionare sono gli zoccoli (o meglio le termiche che si formano su gli zoccoli o sporgenze a panettone dei monti), cosa che mi da sicurezza e generano forti termiche.

15.30. Con 3 termiche raggiungiamo Rivoli di Osoppo, e qui incontro la mia prima aquila del giorno. Non è come sempre però! Sono in termica, mi vede si avvicina mi incrocia a qualche metro! Splendida, possente, enorme. Le zampe mi incutono quasi terrore, sono grandi come le mie braccia, ma non da segni di aggressività, anzi di superbia. Quasi arrogante mi incrocia altre 2 volte a distanza ravvicinatissima, ma non riesco mai a guardarle il muso; riesco solo a godermi le sue winglet (estremità verticali dell'ala) e il suo splendido modo di volare. Mi chiedo sempre a cosa pensino quando ci incrociano! Ma del resto il fascino del volo è anche questo, non sapere tutto!
Peccato però, non ho la macchina fotografica che avevo appena acquistato allo scopo! Ma del resto ero abbastanza incasinato a gestire al situazione ed altre distrazioni non so cosa avrebbero prodotto.

Qui il momento goliardico della giornata via radio! Sulla frequenza nazionale non c'è quasi nessuno e mi lascio andare! Alvy hai visto l'aquila? No, no go visto niente! Ma te vedi osei dappartutto? E via così...

Da qui saltiamo sulle creste ad est di Rivoli, con segnali di portanza e cumuli ben definiti. Le cime portano bene ed agilmente raggiungiamo i pressi di Bovech. Qui dobbiamo termicare ma le cose non sono semplicissime. Anche Alvy finalmente mi consola dicendomi che il vento incasina un po' ste termiche. Ad ogni modo il DG-300 va molto bene, anche ad 80km/h che snobbavo sale bene e rimane sempre composto. In molte termiche medie e forti mi son trovato paritetico con Alvy pur sapendo che ha niente po po' di meno che un LS-6 e la sua proverbiale magnificenza nel pilotaggio! Ma in quelle deboli forse il flap (oltre al pilota) evidenzia delle differenze importanti.

Allora Alvy decide di ritornare in sicurezza verso casa, quest volta facendo la catena più a nord della precedente che tutto sommato tira bene. Una bella termica ci porta a 2200m sull'H. Finalmente un po' di quota decente da gestire!

16.30. Decide di provare a Nord e partiamo lasciando la Carnia alle nostre spalle. Un po' più avanti di me Alvy mentre mi parlava per radio decide di termicare ma per me sta solo facendo un 180° per cambiare itinerario, del resto come in altre occasioni della gioranta.
Mentre mi parla son convinto che mi abbia visto, ma in realtà chiude il 360 verso sinistra. Io sono in rotta di collisione!
Io grido alla radio: "Alvy mi hai visto" e lui: "No cazzo che non ti ho visto" ma ora apprende la situazione e cerca di evitarmi!
Mi trovo a costonare sulla destra una catena per fortuna portante e mi trovo costretto a fare l'impossibile per evitarlo. Cabro violentemente e viro a destra verso le creste. Sono praticamente in stallo sul costone! Per fortuna che ormai conosco bene l'aliante e riconfermo i miei pensieri. Ci un aliante giocattolo, facile, sicuro e perdona molto! Bravo Bimbo! Grazie! Ti adoro!
Evitato l'impatto della traiettoria, ridò fiato al Bimbo ridandogli velocità con barra un poi avanti; la termica mi aiuta e con un po' di piede sinistro raddrizzo le ali! Porca Puttana! Alvy è ancora sotto a qualche metro! Ricabro questa volta con ali livellate prepotentemente ma non ho più energia da spendere, sono già critico, forse Alvy affonda la cloche per abbassarsi e dopo qualche secondo, attendendo l'esito, non sento l'impatto e capisco che siamo fuori dai guai! La botta di adrenalina mi fa tremare le gambe, Alvy mi parla della termica come se non fosse successo nulla. Sono sconcentrato ed innervosito. Faccio di tutto per tranquillizzarmi ma mi ci vuole un bel po'! Al mio terzo sfogo via radio, Alvy mi confida che anche lui se l'è vista brutta, soprattutto quando ha visto le mie patelle del carrello sopra la testa!

Finito l'incubo, e calmati un po' procediamo verso nord. Un po' a ovest di Paluzza troviamo un'ottima termica che ci porta finalmente a 2600m sull'H. Il nord è solitamente generoso di quota e la cosa da sollievo. Siamo nella valle di Sappa e puntiamo ora ad Ovest seguendo le creste della catena. Sopra Sappada parlo con Alvy senza ottenere risposta. Oh oh, come mai? La radio lampeggia e la frequenza da 123.37 si è spostata su 123.00. Interrogo il computer sul menù generale e vedo che la batteria è a 10.1V, la stessa batteria che alimenta la radio!
Se perdo la radio, va beh, ma se perdo il computer, il GPS chi mi dice come faccio ad andare a casa? Mi assale l'ansia, allora mi attacco con lo sguardo su Alvy il quale è la mia unica rotta verso casa! Non conosco bene questi posti quindi non posso permettermi di perderlo.

Mi sento molto solo, e preoccupato ma mi appiglio al mio computer ed al palmare che mi fornisce dati rassicuranti: 80km da casa, quota sufficiente per il rientro! Ma quanto durerà ancora il logger? Ragiono da elettronico. Il palmare ha 3 batterie e nessuna soffre. Bene. Il logger probabilmente è come il palmare quindi probabilmente lavora a 5V! Quindi se anche la batteria scende sotto i 10V, probabilmente c'è un alimentatore switching che lo tiene vivo. Forse ce la faccio, e poi sarebbe un peccato perdere un volo così! Mi animo e mi faccio coraggio ma non è facile!

Mi aggrappo al costone vicino a Sappada, e in ombra riesco a salire in cresta, ma so di per certo che Alvise che mi controlla e che ormai ha già capito che sono senza razio, mi starà odiando per via che non salgo ad ovest della cresta illuminata dal sole! In effetti arrivato in cima salgo al sole e decisamente l'ascendenza è migliore. Ma al primo passaggio mi son visto in forte discendenza e tra le varie mi son accontentato di una timida salita dove prima avevo trovato un po' di benzina. Partiamo con 2800m sull'H.

Tra me e me spero che mi riporti a casa, l'assenza della radio mi crea ansia e il computer non so quanto reggerà ancora. Ma come faccio a dirglielo? Ma Alvy tira nord-ovest strisciando sul Sillian e dirigendo verso Dobbiacco. Qui in centro valle troviamo da salire ed anche bene.
Metto il Bimbo a 80km/h in un bel +2m/s a salire. Nel mentre pur senza radio, un altro aliante atterra nel fuoricampo di Dobbiacco per ragioni a noi sconosciute. Certo è che la giornata non era facile cosa che dopo il volo Alvy mi ha riconfermato.

17.30. Lasciamo Dobbiacco con 3200m sull'H per avvicinarci un po' con direzione Cortina. Sul monte a nord del Cristallo saliamo una termica forse la migliore del giorno che ci porta a ben 3500m sull'H, una termica girata a coltello con almeno 2,5g a 100km/h. Da qui il computer mi da la planata su Belluno con un residuo di quota di 1500m. Bene e so anche più o meno come tornare a casa, ma Alvy prosegue e non conosco le sue intenzioni. Direzione Corvara! Corro veloce per non perderlo e dopo vari tentativi di fare base su Corvara ma mai sopra i 3200m Alvy parte per l'agordino. Il computer mi conferma che la direzione è una linea retta verso casa! Wow finalmente ho la chiappa destra indolenzita e non la sento più.

Sempre con 1500m su Belluno decido di tirar dritto sull'Agordino veloce sui 180km/h e buttar via quota, anche perchè le nubi davanti a me son più basse e non di poco. Nel mentre però ho perso Alvise. Accendo il cellulare e mi trovo diverse chiamate sue e di Luca (il mio socio). Cerco di rispondere ad Alvy che continua chiamarmi ma invano; o io o lui non prendiamo! Estraggo il carrello e smaltisco almeno 1000 sopra il campo. Sono stanco ma mi chiedo un ultimo sforzo per concentrarmi e non fare cazzate in circuito e in atterraggio. Senza radio faccio i controlli, carrello, velocità, diruttori, vario... ok, sottovento, base, finale. Cerco di atterrare corto, ma mentre prendo bene la mira sono sempre un po' troppo veloce e quei 10km/h in più (che fanno bene per la pelle) mi fanno sbavare l'atterraggio che comunque non è male.

Libero la pista è provo ad uscire. Non riesco, il culo mi fa un male boia e le gambe sono un po' addormentate. Mi aiuta il direttore di linea, che mi vede compiaciuto mentre rispondo ad Alvy che mi confida via telefono essersi spaventato e non poco nel non vedermi più sull'agordino! Povero è anche andato in cerca di me! Altro che pilota esperto, un amico!

Che dire, questa volta sono riuscito a distinguere alcune valli ed alcuni punti di riferimento. Ogni tanto un po' di successi rinvigorisce! Ora però devo risolvere il problema culo. La tensione mi ha fatto dimenticare il problema ma non posso volare 6 ore in questo stato. Il mio cuscino va migliorato, ma non so proprio come. Però mi sono attrezzato bene, bere comodi (senza bottigliette o altro) e mangiare a necessità ti fa stare bene e ti da modo di concentrarti anche quando si hanno dei cali psico-fisici.

Alla sera ceno con Alvy e finalmente per la prima volta nella sua vita, mi fa il debriefing! Wow! Che onore, non è uno di tante parole. Mi dice che non sono male ma solo un po' pirla, e che è evidente che mi mancano alcune esperienze. Però che volo!